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FAQ - CORE Centro Osteopatico e Riabilitativo Milano


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Via Alessandro Zanoli, 11
Milano
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CORE Milano

Domande frequenti

Le risposte alle domande più frequenti sul centro e sui percorsi di osteopatia, fisioterapia, massoterapia, psicologia, nutrizione e ostetricia.

FAQ

Il Centro

CORE è un centro osteopatico e riabilitativo a Milano, in zona Affori, che riunisce in un'unica sede osteopatia, fisioterapia, massoterapia, psicologia, nutrizione e ostetricia. L'obiettivo è offrire un percorso di cura integrato, dove i professionisti possono collaborare tra loro sullo stesso paziente quando necessario.
CORE si trova in Via Alessandro Zanoli 11, a Milano, nel quartiere Affori (zona nord di Milano, in prossimità della fermata metro Affori Centro, linea M3).
Il centro è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 20. Il Sabato è aperto dalle ore 9 alle ore 13.
No, per la maggior parte dei servizi (osteopatia, massoterapia, prima visita nutrizionale, colloquio psicologico) non è necessaria una prescrizione medica: è sufficiente prenotare direttamente. La prescrizione medica serve in caso di rimborsi assicurativi e/o detrazioni fiscali.
Non direttamente. Il paziente può comunque presentare la fattura dei nostri terapisti alla sua assicurazione per farsi rimborsare.
Il costo varia in base al servizio: una prima visita osteopatica ha un costo indicativo di 60€, una seduta di fisioterapia di 50 €, un primo colloquio nutrizionale di 110 €. Per un preventivo preciso in base alle proprie esigenze è possibile contattare direttamente il centro.
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Osteopatia

L'osteopatia è indicata per mal di schiena, cervicalgia, sciatalgia, tensioni muscolari, mal di testa di origine tensiva, disturbi legati alla postura e recupero funzionale dopo traumi lievi. L'osteopata lavora manualmente su muscoli, articolazioni e tessuti per ridurre dolore e migliorare la mobilità, con un approccio che considera il corpo nel suo insieme.
L'osteopatia è una medicina manuale olistica con un approcio di tipo causale, quindi il terapista individua tramite anamnesi ed esame posturale la causa del problema, che non sempre è correlato al sintomo. La fisioterapia lavora più spesso su un recupero funzionale mirato e locoregionale— ad esempio dopo un intervento chirurgico o un infortunio specifico — con esercizi, terapie manuali e strumentali e programmi di riabilitazione progressiva. A CORE le due figure collaborano quando il percorso del paziente lo richiede.
Dipende dal disturbo: per un dolore acuto sono spesso sufficienti 2-3 sedute, mentre problematiche croniche o posturali possono richiedere un percorso più lungo con sedute distanziate di 2-4 settimane. L'osteopata definisce il piano di trattamento dopo la prima visita valutativa.
Gli effetti possono manifestarsi gradualmente o richiedere fino a 72 ore, il tempo necessario al corpo per elaborare il trattamento e trovare un nuovo equilibrio
Il trattamento osteopatico non dovrebbe causare dolore durante la seduta. È normale, in alcuni casi, avvertire un leggero indolenzimento nelle 24-48 ore successive, simile a quello dopo un'attività fisica intensa: è una reazione transitoria e non un segnale di allarme.
Il trattamento osteopatico è sicuro e non invasivo fin dalle prime settimane. Tuttavia, fino alla 12^-16^ settimana si tende a trattare solo casi specifici, data la delicatezza di questa fase.
No, il bambino non sente dolore durante il trattamento osteopatico perché le tecniche usate sono delicate e non invasive.
Il trattamento osteopatico aiuta a risolvere problemi muscolo-scheletrici, digestivi, circolatori e di aiuto nel benessere della posizione fetale in vista del parto.
Per la mamma che ha avuto un parto naturale almeno 3-6 settimane, se ha avuto un parto cesareo 6-8 settimane. Se la visita avviene prima del "controllo dei 40 giorni", l'osteopata valuta la situazione e tratta solo le zone 'sicure' che stanno dando dolori e può rinviare la paziente al medico.
Si, l'osteopatia usa tecniche dolci e non invasive sul neonato che potrà accedere in studio in qualsiasi momento della sua vita per controlli generici o specifici.
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Fisioterapia

La fisioterapia è indicata nella fase di recupero dopo interventi ortopedici (protesi, legamenti, tendini), distorsioni, fratture consolidate, o per il trattamento di patologie muscolo-scheletriche come tendiniti, periartriti e problemi di postura. Il percorso viene costruito su misura in base alla diagnosi e agli obiettivi funzionali del paziente.
Sì, spesso i due approcci sono complementari: l'osteopatia può contribuire a sciogliere tensioni e migliorare la mobilità generale, mentre la fisioterapia lavora sul recupero funzionale specifico. A CORE i professionisti possono coordinarsi per costruire un percorso integrato quando è utile per il paziente.
Per esercizio terapeutico intendiamo un insieme di attività motorie volte al mantenimento della salute e alla prevenzione. Include rinforzo muscolare, mobilità articolare, flessibilità ed equilibrio. Ginnastica posturale, ginnastica medica, esercizio correttivo, possono essere intesi come sinonimi di esercizio terapeutico.
Dipende, ma è molto raro che la soluzione migliore sia il riposo assoluto. Quasi sempre, il movimento ha un affetto positivo sui tessuti, a patto di rispettare il dolore e le possibilità del corpo in quel momento.
No, qualora presente, il consulto del medico sarà d'aiuto, ma il fisioterapista è una figura sanitaria in grado di valutare il paziente e impostare un programma riabilitativo in autonomia. Inoltre qualora fosse necessario sarà lo stesso fisioterapista a rinviare l'attività in attesa di un consulto medico. Un intervento riabilitativo precoce è preferibile per favorire un esito positivo del percorso.
Nella maggior parte dei casi di scoliosi, soprattutto giovanile, l'esercizio fisico e il rinforzo risultano molto più efficaci in termini di riduzione del dolore, miglioramento della qualità di vita e correzione delle asimmetrie rispetto al riposo. Il fisioterapista, in questi casi, aiuta e accompagna il paziente nella scelta e nella gestione degli esercizi più utili nel singolo caso, facendo da ponte tra un contesto di esercizio fisico inizialmente più "controllato" e clinico ad uno sportivo e amatoriale.
nella maggior parte dei casi di artrosi, la scienza concorda sull'effetto benefico del movimento attivo e del rinforzo muscolare sulla salute di tutte le articolazioni del corpo, anche quando esse sono affette da artrosi. Il fisioterapista aiuterà a capire qual è il livello di partenza, in termini di mobilità e forza, della singola persona e proporrà un percorso personalizzato perseguendo gli obiettivi di riduzione del dolore, miglioramento di mobilità e forza e ottimizzazione di autonomia e stato funzionale.
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Massoterapia

La massoterapia è un trattamento terapeutico e preventivo che consiste in un insieme di massaggi e manipolazioni eseguiti sui tessuti molli del corpo, come muscoli, tendini e fasce.
La massoterapia è un trattamento con finalità terapeutica — ad esempio decontratturante, drenante o miofasciale — pensato per alleviare tensioni muscolari, dolori o problemi circolatori, ed è eseguita da un massoterapista con formazione specifica. Il massaggio estetico o benessere ha invece una finalità di rilassamento e cura della pelle, senza obiettivi terapeutici.
Contenuto da completare prima della pubblicazione.
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Psicologia

Il primo colloquio è un momento di ascolto e valutazione, in cui lo psicologo raccoglie la richiesta della persona e definisce, insieme a lei, se e come proseguire il percorso. Non richiede alcuna preparazione particolare ed è pensato per creare uno spazio di fiducia fin dal primo incontro.
Sì, ogni colloquio è coperto dal segreto professionale previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi: quanto viene condiviso durante le sedute resta riservato tra paziente e professionista.
No, i terapeuti che sono solo psicologi non possono prescrivere farmaci. Se durante il percorso si valuta il bisogno di un supporto farmacologico, lo psicoterapeuta invia il paziente a un medico psichiatra per una valutazione congiunta.
Il fattore chiave è l'alleanza terapeutica, ovvero la sensazione di sentirsi al sicuro, senza il timore di essere giudicati. Se non ti senti a tuo agio, puoi parlarne apertamente o valutare di rivolgerti a un altro professionista con cui ci sia maggiore sintonia.
Non esiste una durata standard: il tempo necessario varia in base alla persona, al tipo di problema, alla sua storia e agli obiettivi concordati con il terapeuta. Può durare pochi mesi per un obiettivo mirato o protrarsi più a lungo per problematiche complesse.
No. Il terapeuta non dà consigli diretti, non prende decisioni al tuo posto e non ti dice se devi lasciare il partner o cambiare lavoro. Il suo compito è aiutarti a sviluppare gli strumenti emotivi e critici per comprendere cosa desideri e prendere le tue decisioni in autonomia.
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Nutrizione

Il nutrizionista (biologo nutrizionista o dietista) si occupa di educazione alimentare e definizione di piani nutrizionali personalizzati per il benessere generale, il controllo del peso o esigenze specifiche non patologiche. Il dietologo è un medico specializzato che può inoltre gestire disturbi alimentari o patologie legate all'alimentazione con prescrizioni farmacologiche, quando necessario.
Dopo una prima visita in cui vengono raccolti storia clinica, abitudini alimentari e obiettivi della persona, il nutrizionista elabora un piano su misura, con controlli periodici per monitorare i progressi e adattare il percorso nel tempo.
Non esiste un numero “giusto” di pasti che permetta di mantenere alto il metabolismo. Le evidenze disponibili non mostrano un vantaggio significativo, in termini di peso o metabolismo, nel mangiare più o meno volte al giorno. L’obiettivo non è “accelerare” il metabolismo, ma costruire un ritmo alimentare regolare e sostenibile, che permetta di sostenere meglio le energie, si adatti ai propri ritmi quotidiani e permetta di ascoltare i propri segnali naturali di fame e sazietà.
Il peso corporeo non dipende da un unico fattore e la percezione di “mangiare poco” non significa necessariamente che l’organismo stia ricevendo meno di quanto gli serva per mantenere il proprio peso. Nel tempo possono entrare in gioco molti elementi: cambiamenti dell’attività fisica quotidiana, composizione corporea, sonno, stress, farmaci, condizioni di salute e anche gli adattamenti fisiologici che possono accompagnare una perdita di peso. Per questo, quando il peso non cambia come ci si aspetta, può essere più utile osservare l’insieme delle abitudini e delle condizioni personali, invece di cercare un singolo alimento o un errore da eliminare.
Non esiste una lista di alimenti che, da sola, faccia dimagrire. Per una gestione del peso efficace è generalmente più utile costruire un’alimentazione varia, nutriente e sostenibile. Possono essere una buona base alimenti ricchi di fibre e nutrienti, come verdura, frutta, legumi e cereali integrali, insieme a fonti adeguate di proteine. Non è necessario eliminare pane, pasta, dolci o altri alimenti che ci piacciono: l’obiettivo è trovare un equilibrio che possa essere mantenuto nel tempo e che sia compatibile con la propria vita.
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Ostetricia

L'ostetrica accompagna la donna in tutte le fasi della vita riproduttiva: non solo gravidanza e parto, ma anche consulenza contraccettiva, salute del pavimento pelvico, menopausa e prevenzione ginecologica di base.
Sì, l'ostetrica è una delle figure professionali sanitarie di riferimento per la valutazione, prevenzione e riabilitazione del pavimento pelvico.
È consigliabile fare una valutazione del pavimento pelvico non appena si presentano sintomi di disfunzione, come perdite involontarie di urina, sensazione di peso o ingormbro, dolore durante i rapporti sessuali, perdita di gas o feci e difficoltà nello svuotamento, ma anche in momenti chiave della vita a scopo preventivo.
Sì, è fortemente consigliata. Valutare il pavimento pelvico durante la gravidanza è un'ottima prassi sia per prevenire fastidi comuni sia per preparare il corpo al parto e al post-partum.
Sì. Durante i 9 mesi di gravidanza, il pavimento pelvico ha comunque sostenuto l'aumento di peso e le modificazioni ormonali. Inoltre, l'ostetrica valuterà la guarigione della cicatrice del cesareo e la presenza di un'eventuale diastasi dei muscoli retti dell'addome.
L'ostetrica ti aiuta a trovare le posizioni più comode per te e il bambino; verificare che l'attacco al seno sia corretto per prevenire o curare ragadi e dolore: gestire montata lattea, ingorghi, mastiti o situazioni di poco o troppo latte; valutare l'efficacia delle poppate attraverso la crescita del bambino.
L'ostetrica monitora l'andamento del peso, controlla e cura il moncone ombelicale, valuta l'ittero fisiologico, osserva la pelle e le evacuazioni del neonato e ti guida nei primi bagnetti e nelle tecniche di accudimento e contatto (es. fascia porta-bebè, massaggio infantile).
L'ostetrica è la figura sanitaria di riferimento per la salute della mamma e del neonato nei primi mesi di vita. Offre un supporto globale che comprende:
• Valutazione della salute della mamma (utero, perdite ematiche, perineo, cicatrici).
• Controlli sull'accrescimento e sul benessere del neonato.
• Sostegno pratico ed emotivo all'allattamento e all'accudimento.
• Prevenzione e riabilitazione del pavimento pelvico.
Non si tratta di semplici "lezioni", ma di un percorso esperienziale e informativo condotto dall'ostetrica. Serve a fornire alle coppie strumenti pratici, scientifici ed emotivi per affrontare con consapevolezza la gravidanza, il parto, il dolore, l'allattamento e i primi giorni con il neonato.

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